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gianni cut 2Mi ritengo un artigiano del cibo, fedele solo  ai miei clienti.
Amo trasformare le materie prime che vengono prodotte a pochi passi dalla mia cucina. Il Caseificio, il Macello e gli Orti de La Fiorida sono i magazzini dove mi rifornisco.
Mi piace meditare sulle pietanze che propongo, poiché so che attraverso di loro sto raccontando una storia. Una storia che parte dalla terra, passa attraverso l’amore , la passione e il sogno di un uomo, Plinio Vanini, tramutatosi in realtà ne La Fiorida, e viene narrata infine ad ogni ospite del nostro ristorante.
In questa storia, come nella mia cucina, le emozioni sono l’ingrediente più importante.

Tutto ciò che prende vita nelle mie portate nasce nasce da quella tradizione che ognuno custodisce negli affetti più cari, sotto forma di sapori e profumi che, re-incontrati a distanza di anni, ci riportano con la memoria a momenti passati, alla cucina a cui eravamo abituati da piccoli, alla nonna e alla mamma.
Valtellinese, figlio dell’albergo di famiglia, Gianni inizia la sua carriera in cucina spinto dal papà Arnaldo, ma soprattutto da nonna Carmela, vera matriarca della famiglia.
Chi nasce in un albergo impara presto a fare di tutto un po’, finché non arriva la focalizzazione su uno dei settori.

La nonna, comprendendo la passione del giovane nipote, lo manda a Monza nella cucina del bravissimo chef Erminio Curti, amico del grande Gualtiero Marchesi, ad imparare il mestiere.
Un anno di apprendistato, dove mette alla prova, lavorando sodo, il suo talento per la cucina.

A testa bassa, assorbe il mestiere e l'arte con passione e voglia di migliorarsi sempre più, letteralmente “rubando” il lavoro allo chef Curti che, con grande pazienza, trasferisce al giovane 17enne , tutti i suoi segreti.
Tornato nel ristorante di famiglia, Gianni detta la sua legge, abolendo la carta e istituendo il menù in base alle materie prime fresche di giornata.

Decide che cucinare sempre gli stessi piatti non è cosa per lui e si crea una rete di fornitori locali che ogni giorno passano da casa con conigli, galline ruspanti, quarti di bovino e verdure fresche dell’orto.
Prende consapevolezza, come mai fino ad allora, che, una materia prima freschissima e di stagione, può veramente fare la differenza di un piatto.
Questo porta ad un piccolo successo locale, ad un ristorante pieno tutte le sere ed una fama che si diffonde.

Partecipa intanto a vari master e a corsi di aggiornamento che gli permettono di perfezionare le sue tecniche e di specializzarsi nelle preparazioni che più gli piacciono: il pesce e le decorazioni.

Raffinatosi sempre più negli anni, viene richiesto alla guida del Ristorante Barbarossa al Castello di Casilio di Erba, dove ha modo di mettersi in luce anche per le sue doti organizzative di una brigata numerosa.

Il vero salto di qualità arriva però con la proposta dell’imprenditore Plinio Vanini, il quale cerca uno chef per il Ristorante Quattro Stagioni dell’Agriturismo La Fiorida.

Gianni non sa ancora di essere alla svolta della sua carriera e accetta volentieri di formare e condurre una brigata in questo ristorante, dove la flessibilità si dimostra il tratto di carattere più importante ma, ancor di più, la possibilità di disporre a 69 metri dalla sua cucina di materie prime sempre fresche di giornata, prodotte seguendo rigorosamente processi di qualità ed ispirati dalla tradizione. Un punto di contatto fondamentale tra la filosofia di Gianni Tarabini e di Plinio Vanini che farà la differenza negli anni a venire.

L’imprenditore sa quello che vuole,  per lavoro è costretto a pranzare o a cenare spesso in molti ristoranti e ciò che prova fa nascere idee e richieste che vengono subito condivise con lo chef Gianni.
Cominciano così le frequentazioni della cucina dell’amico Massimo Bottura, chef 'tristellato' Michelin dell’Osteria Francescana di Modena. Queste “escursioni culinarie” fuori dal territorio valtellinese arricchiscono Gianni, stimolando creazioni che, di partenza, hanno sempre i buoni prodotti dell’Azienda Agricola La Fiorida.

Nasce così, presso l'Agriturismo “La Fiorida” il ristorante “La Preséf”, ove poter assaggiare le ispirate variazioni sulla tradizione gastronomica valtellinese, sull'onda della creatività quotidiana di chef Gianni Tarabini.

A Novembre 2013 arriva il prestigioso riconoscimento della Guida Rossa per il Ristorante “La Présef” con una Stella Michelin e l’ammissione ad Euro Toques Italia, associazione fondata dal maestro  Gualtiero Marchesi che riunisce i migliori chef italiani, accomunati dal 'credo' che la cucina debba continuare ad essere espressione di un mosaico di sapori e colori, nel rispetto delle diversità, della qualità e della salute, contro la standardizzazione dei prodotti alimentari.

E come i suoi menù, la storia di Gianni Tarabini continua a scrivere pagine ricche di sorprese, qualità ed emozioni, dedicate agli ospiti de “La Fiorida” o dei molti eventi che è chiamato a coordinare o realizzare in Italia ed all'Estero.